The Cyborgs vengono dal futuro, dal 2110 precisamente. Sono due e comunicano in codice binario tanto che i loro nomi sono: “0? suona la chitarra, “1? praticamente tutto il resto (un sinth con la mano sinistra, da dove prende il Basso, e la batteria con i restanti arti del corpo).
La loro missione è recuperare le tracce perdute del bl.... Leggi ancora
The Cyborgs vengono dal futuro, dal 2110 precisamente. Sono due e comunicano in codice binario tanto che i loro nomi sono: “0? suona la chitarra, “1? praticamente tutto il resto (un sinth con la mano sinistra, da dove prende il Basso, e la batteria con i restanti arti del corpo).
La loro missione è recuperare le tracce perdute del blues. Dicono in un’intervista:”veniamo dal futuro, nel presente, per tenere in vita il passato”…
Suonano un blues molto vicino a quello delle origini ma ovviamente contaminato dai viaggi della musica nel tempo. Fanno questo, suonando spesso anche arnesi recuperati, bidoni e tutto ciò che possa avvicinarli al suono originario del genere.
La loro performance è molto accattivante, suonano coperti da maschere che noialtri riconosciamo essere maschere da saldatore, a loro occorre per ripararsi dal sole, non essendo abituati alla normale irradiazione della stella qui sulla Terra…Nella maschera di “0? è contenuto un microfono… il suono della voce sembra trasmesso e anche questo concorre alla stramba esoticità del suono di questa band atipica.
La particolarità del duo è esattamente nel concetto, nel blues la traccia fu data dai tempi della schiavitù, molti ne hanno raccolto i frutti, The Cyborgs recuperano le rimanenze essendo loro per definizione dei cercatori…
Sarebbe interessante incontrarli, per chiedere loro com’è questo posto, ma certe cose è meglio immaginarle, potrebbero farci rivelazioni abberranti del tipo: altrove è un posto senza blues ed è per questo che noi siamo qui…
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