BIOMECHANICAL - Roma 17.03.2006


Formatisi nel 2001, i Biomechanical sono subito balzati all'attenzione della critica col primo demo "Distorted", che gli è valso varie proposte da parte delle principali etichette specializzate, inglesi e non solo. Due anni dopo, è la Revolver Records a pubblicare l'album di debutto, "Eight Moons", grazie al quale sono giunti agli occhi del grande pubblico. Le recensioni sono state unanimemente entusiaste, sia sul web che sui media cartacei:

METAL HAMMER UK: "'Eight Moons' è fra gli album più lungimiranti dell'anno"
TERRORIZER: “Tra i Nevermore e i Dream Theater, i Biomechanical sono sicuramente la più grande band inglese nel loro genere"
KERRANG: “'Eight Moons' è un primo colpo impressionante, che suona all'avanguardia senza perdere di vista i piaceri innegabili della vecchia scuola heavy metal"
TOTAL GUITAR: “Pensate a come vi siete sentiti ascoltando per la prima volta album come 'British Steel' o "Kill 'em all'. È realmente così bello.”

Lo stile dei Biomechanical, che molti definiscono come una miscela unica di metal tradizionale, trash e sonorità più moderne, il tutto amalgamato da una scrittura personale e innovativa, ha dato alla band la possibilità di distinguersi nella scena metal e di ritagliarsi il proprio spazio fra gli altri gruppi. Nel corso del 2003, numerose sono state anche le occasioni per ammirare la band dal vivo, soprattutto in Inghilterra, dove ha tenuto il suo primo tour da headline in novembre. Meno di un anno dopo, le loro note arrivano all'orecchio di Lee Barrett, boss della Elitist Records, che nel settembre 2004 li mette sotto contratto per il successivo disco. Quest'ultimo vede la luce nel giugno 2005 e, nelle parole dello stesso Barrett, "dimostrerà di aver lasciato il segno nella storia dell'heavy metal inglese". "The Empires of the worlds", questo il titolo, si avvale della produzione del leggendario Andy Sneap (Killswith Engage, Nevermore, Opeth, Machine Head), e della collaborazione grafica, per copertina e artwork, di Nat Jones, rinomato artista già al lavoro per "Spawn" e per Rob Zombie. Se il concept dietro l'album si riferisce ad un futuro in cui uomini e macchine arriveranno a fondersi insieme (visione del cantante rappresentata nella inquietante copertina), le influenze musicali stanno per lo più nel glorioso passato dell'heavy inglese, Judas Priest su tutti. I Biomechanical infatti rappresentano efficacemente la perfetta unione tra il metal estremo più moderno e quello classico, una fusione devastante tra i riff assassini dei Judas Priest, l'incedere violento dei Pantera e la potenza dei Metallica!!

Prepariamoci dunque a vederli all'opera anche in Italia, per una serie di quattro concerti che li vedranno calare per la prima volta nella penisola.

LINE-UP
. Jon K – vocals
. Jamie Hunt - guitar
. Chris Webb - guitar
. Jon Collins - bass
. Matt C – drums

GRUPPO SUPPORT : TBC

5 Ingresso Posto Unico