Ian Hunter, dopo aver abbandonato la glam band per antonomasia nel 1974, non ha mai smesso di pubblicare album e tantomeno di andare in tour, continuando la tradizone che voleva i Mott the Hoople come miglior live band degli anni '70. Non lo diciamo noi, ma lo affermano i diretti concorrenti dell'epoca: i Led Zeppelin, i Free e David Bowie, che scrisse per loro la memorabile "All the young Dudes" che li po.... Leggi ancora
Ian Hunter, dopo aver abbandonato la glam band per antonomasia nel 1974, non ha mai smesso di pubblicare album e tantomeno di andare in tour, continuando la tradizone che voleva i Mott the Hoople come miglior live band degli anni '70. Non lo diciamo noi, ma lo affermano i diretti concorrenti dell'epoca: i Led Zeppelin, i Free e David Bowie, che scrisse per loro la memorabile "All the young Dudes" che li portò al successo nel 1972. I Mott the Hoople sono stati inoltre la prima band a suonare in un teatro di Broadway e vantano il record di essere gli unici artisti ad aver avuto i Queen come special guest in un loro concerto. Proprio Ian Hunter ha sempre scongiurato qualsiasi reunion, proseguendo a testa alta una carriera solista ricca di successi come l'ultimo album "Man Overboard", uscito nel Giugno 2009 e che consacra 25 anni di musica dopo l'uscita dai Mott the Hoople: il primo album a nome Ian Hunter risale infatti al 1975, al quale sono seguiti ben altri diciotto lavori tra studio e live.
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