Mauro e Massimo suonano insieme dall'eta' di tredici anni, dopo varie esperienze liceali e universitarie decidono di cambiare band e repertorio nel 2003. Conoscono casualmente Francesco - fratello di un loro amico - ad una festa estiva, lo sentono suonare la batteria e gli propongono di unirsi a loro. Nasce cosi' la "Powerflower band". Il trio si esibisce in vari locali e alle feste private come cover band di blues funk e musica rock anni 70. La band si trasferisce a provare nella cantina di Fra.... Leggi ancora
Mauro e Massimo suonano insieme dall'eta' di tredici anni, dopo varie esperienze liceali e universitarie decidono di cambiare band e repertorio nel 2003. Conoscono casualmente Francesco - fratello di un loro amico - ad una festa estiva, lo sentono suonare la batteria e gli propongono di unirsi a loro. Nasce cosi' la "Powerflower band". Il trio si esibisce in vari locali e alle feste private come cover band di blues funk e musica rock anni 70. La band si trasferisce a provare nella cantina di Francesco e tra le lamentele dei vicini e i controlli dei vigili continua per la sua strada. Il progetto funziona bene per un paio d'anni, tra una serata e l'altra, ma ai tre non basta. Alla fine del 2005 l'estro compositivo di Massimo esplode, assorbite le influenze dei Muse, Radiohead, Nirvana e simili inizia a proporre al gruppo le sue creazioni. Mauro risponde alla chiamata sfoderando un reef dietro l'altro e iniziando a scrivere i testi. Il duo compositivo e' gia' rodato da tempo e i due caratteri si incastrano alla perfezione grazie anche alla mediazione di Francesco. La ricerca sonora mischiata alle armonie retro' inizia ad essere il marchio di fabbrica dei Caminada. Il trio inizia a comporre a cascata, lascia le precedenti occupazioni e inizia a dedicarsi alla musica a tempo pieno. Grazie al fortunato incontro con Alberto Salerno e Mara Maionchi nel marzo del 2006 il progetto diventa serio e il tiro viene raddrizzato dall'esperienza dei produttori. L'estate del 2006 e' momento fondamentale nella formazione del nuovo progetto: Massimo e Mauro raggiungono Francesco in Thailandia esibendosi in vari locali dall'altra parte del mondo. I due proseguono il loro viaggio attraverso la Cambogia e il Vietnam e profondamente ispirati da cio' che vedono compongono una canzone via l'altra. L'animo romantico e le composizioni soffici di Massimo vengono filtrate attraverso i suoni acidi ed i testi ironici di Mauro che rivisita i brani in chiave rock e psichedelica e se li scorda un attimo dopo. La ricerca sonora e' la chiave di tutto, secondo Mauro, sempre piegato sui suoi effetti. La chitarra non e' nient'altro che un'appendice del suo corpo. Massimo e' l'anima tradizionalista. Un compositore vecchio stile, ma mai banale. Tanti i riferimenti alla musica classica. Modula crea accelera, rallenta, a tratti e' incontenibile. Francesco un batterista versatile, ma ancorato al funk e si sente. Il groove esce spontaneamente dalle sue scomposizioni ritmiche... se fosse un tempo sarebbe una terzina confusionaria...