Occhiali improbabili, scarpe con tacco da salto mortale, look vistosissimo. La mente, l’anima, il cuore di Parliament/Funkadelic, praticamente l’acme del funk americano, si chiama George Clinton: direttore d’orchestra/marziano e Dr Funkenstein che cura orecchie attraverso ritmi mirabolanti.
Dal 1965 è alla guida di una formazione che cambia nome più volte (da The Mothership Connection a P-Funk All Stars) e che è composta dai membri dei due gruppi principali di cui è leader dal.... Leggi ancora
Occhiali improbabili, scarpe con tacco da salto mortale, look vistosissimo. La mente, l’anima, il cuore di Parliament/Funkadelic, praticamente l’acme del funk americano, si chiama George Clinton: direttore d’orchestra/marziano e Dr Funkenstein che cura orecchie attraverso ritmi mirabolanti.
Dal 1965 è alla guida di una formazione che cambia nome più volte (da The Mothership Connection a P-Funk All Stars) e che è composta dai membri dei due gruppi principali di cui è leader dalla fine degli anni Sessanta: Parliament e Funkadelic. Non si tratta di due semplici band ma di una vera e propria organizzazione musicale, dedita al crossover prima che questo termine venisse coniato, e che assembla tutte le bizzarrie del funk più estremo, chitarre psichedeliche, improvvisazioni jazzy e quant’altro.
Trasferitosi, sempre nei ‘60, a Detroit, Clinton comincia a lavorare come autore di canzoni per la Motown finché i Parliament, nel 1967, si impongono con (I wanna) Testify. Il brano è purtroppo motivo di una diaspora legale che impone a Clinton e altri membri ?storici? di lasciare il gruppo.
Nasceranno così i Funkadelic, ma poi la sigla Parliament sarà riacquisita dalla ?famiglia? originaria. Dal vivo, Clinton fa scalpore. Fuma erba, simula scene di sesso, invita il pubblico a ribellarsi contro il potere. Il successo di Up for the down stroke (1974) restituisce ai Funkadelic il ruolo di band leader della black music anni Settanta. Accanto a Clinton, d?altra parte, ci sono musicisti di valore assoluto: Bootsy Collins, Eddie Hazel, Maceo Parker, Fred Wesley, Bernie Worrell. Le due ensemble (Funkadelic più dediti al rock e all?uso delle chitarre, Parliament più legati al R&B e all?uso massiccio di fiati) firmeranno dischi seminali e utilizzati ancora oggi da dj’s e hip-hoppers: Free your mind and your ass will follow (1970) e Chocolate City (1975), solo per citarne due.
Nel 1983 Clinton è costretto a ritirarsi per problemi con la giustizia americana. Torna come produttore, nell’85, per i Red Hot Chili Peppers (poi, lavorerà anche con Ice Cube e Primal Screma) e nell?89 ritorna a incidere per la Cinderella Theory, l’etichetta di Prince. E ancora continua a stupire e a scandalizzare i ben pensanti con i suoi sberleffi, il suo linguaggio esplicito, il suo funk erotico e pirotecnico.