Il progetto Balboa, però, naufraga dopo non molto tempo per l'insoddisfazione dei suoi membri, che ricaricati da nuove e fresche energie decidono di ripartire da capo, per fare davvero sul serio. Al trio, che prende il nome definitivo di Infadels, si aggiungono il bassista Wag e l'addetto ai mix e agli effetti Richie: l'idea da cui partono è quella di aggiornare lo spirito del rock delle origini (Stooges e Rolling Stones su tutti) con ritmi più ballabili e sonorità elettroniche dal s.... Leggi ancora
Il progetto Balboa, però, naufraga dopo non molto tempo per l'insoddisfazione dei suoi membri, che ricaricati da nuove e fresche energie decidono di ripartire da capo, per fare davvero sul serio. Al trio, che prende il nome definitivo di Infadels, si aggiungono il bassista Wag e l'addetto ai mix e agli effetti Richie: l'idea da cui partono è quella di aggiornare lo spirito del rock delle origini (Stooges e Rolling Stones su tutti) con ritmi più ballabili e sonorità elettroniche dal sapore anni '80.
Tra l'ottobre del 2003 e il maggio del 2004 pubblicano due singoli autoprodotti, "Leave Your Body" e "Can't Get Enough", che entrano presto nel circuito radiofonico e nelle playlist dei club d'oltremanica. Fiutato il successo, si fa avanti l'etichetta Wall Of Sound (già casa dei norvegesi Royksopp) che di lì a breve li mette sotto contratto.
Il primo frutto del nuovo accordo arriva nell'aprile del 2005 ed è il 12" "Give Yourself To Me/Reality TV" a cui segue, dopo l'estate, il singolo "Jagger '67", che confermano la capacità del gruppo di coniugare chitarre e ritmiche accattivanti in un irresistibile binomio capace di animare indistintamente dancefloor e platee rock.
La loro celebrità nel frattempo cresce, grazie soprattutto alle adrenaliniche e indiavolate live performance che li portano ad esibirsi anche in Francia e Belgio.
L'atteso album d'esordio, "We Are Not Infadels", viene dato alle stampe dalla Wall Of Sound nel gennaio del 2006.
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