La storia della danza del ventre è assai controversa. Alcuni sostengono che le sue origini affondino in qualche parte non meglio precisata del Middle East, dove pare venisse utilizzata in quanto rituale volto a propiziare la fertilità e a celebrare le nozze. Altri collocano le sue radici in Egitto, come si evincerebbe da alcune rappresentazioni rupestri risalenti addirittura al 5.000 A.C. E, ancora, esistono testimonianze di come l’uso dei “finger cymbals” (i caratteristici “sonagli da.... Leggi ancora
La storia della danza del ventre è assai controversa. Alcuni sostengono che le sue origini affondino in qualche parte non meglio precisata del Middle East, dove pare venisse utilizzata in quanto rituale volto a propiziare la fertilità e a celebrare le nozze. Altri collocano le sue radici in Egitto, come si evincerebbe da alcune rappresentazioni rupestri risalenti addirittura al 5.000 A.C. E, ancora, esistono testimonianze di come l’uso dei “finger cymbals” (i caratteristici “sonagli da dito”) fosse praticato in Tunisia già nel 500 A.C. Al di là di ogni discussione relativa alla genesi della danza del ventre, ciò che viene unanimemente ritenuto dato certo (almeno con sufficiente approssimazione) riguarda la sua prima apparizione pubblica in America, che viene fatta risalire al World’s Fair del 1893. Un’esibizione ricordata soprattutto per lo scandalo suscitato presso la puritana audience vittoriana. Da allora le cose sono molto cambiate, e la danza del ventre è divenuta una vera e propria forma d’arte, che oggi viene categorizzata in due filoni principali:
-cabaret, cioè lo stile che più o meno tutti abbiamo conosciuto attraverso i films (una ballerina che si esibisce avvolta dai classici ‘veli’ in un “assolo”), forma provieniente dalla tradizione egizia, greca, turca e indiana;
-tribale, un prodotto interamente americano, creato dalla Fat Chance Belly Dance School di San Francisco nel 1987, che si struttura sulla fusione tra elementi tipici della danza spagnola, afgana e indiana.
E' sulla sinergia tra queste due declinazioni che si sviluppa lo spettacolo del Belly Dance Superstars, la nuova ‘impresa’ di quel Miles Copeland già manager dei Police, poi di Sting ed ora anche di un corpo di ballo di danza del ventre! Egli stesso, memore dei fasti trascorsi in campo musicale, parlando di come si è svolto lo spettacolo negli States ha dichiarato,: “It reminds me of the second tour of the Police, when everybody could see that something was happening, and they all wanted to get on the band-wagon” .
Illustrando il suo nuovo progetto, Copleland precisa comunque di non sentirsi propriamente ed esclusivamente inserito nel business della danza del ventre, ma più specificamente di sentirsi parte del più ampio mondo dell’entertainement: ciò significa che le ragazze della “compagnia” sono state selezionate non solo per la loro abilità nella danza, ma anche per il loro carisma, per il fatto di saper trasmettere energia sul palco, di comunicare allegria in modo quasi contagioso, e ovviamente per il loro aspetto fisico.
Nello specifico la troupe vanta ballerini tra i migliori al mondo provenienti da Brasile, Stati Uniti e Argentina. Conta più di 12 donne che –relativamente allo spettacolo che si è svolto negli States- si sono spostate su un autobus da viaggio, affrontando un calendario di 60 date distribuite nell'arco di 9 settimane. Molte hanno affiancato questa “temporanea” attività a seminari tenuti in alcune città previste dal tour. I ritmi a cui sono state sottoposte le ballerine è stato davvero estenuante: 600 Km al giorno percorsi in autobus per raggiungere la località prevista dal tour, mangiando nelle stazioni di servizio. 2 ore circa di spettacolo, raggiunta la meta, e 5 o 6 ore da dedicare al sonno.Poi subito di nuovo in partenza.
La musica suonata nel corso dello show è per la maggior parte registrata, e comprende brani degli artisti Hakim, Oojami e Amr Diab, ma viene spesso utilizzata, durante la performance, l’esibizione live del percussionista Wassan Pharaoon.
Sembra dunque essere una formula vincente, quella del Bellydance Superstars, che fa leva sull’antica arte della danza per esaltare al meglio la femminilità attraverso l’impalcatura di uno show che comprende una varietà di esibizioni soliste e di gruppo che spaziano dal cabaret alla danza tribale, jazz, egizia.
Dicono dello spettacolo:
Una delle “superstars”, Ansuya -28enne di Miami- sostiene : “I feel the talent in the show is an excellent cross-section of race and body type” (The Vancouver Sun. 8/4/04).
“Belly dancing is a revolution” (Delilah Flynn, da tempo ballerina e insegnante di danza del ventre) –The Seattle Times, 8/4/04
“Belly up…to the latest dance fad that’s shaking up the Northwest” - The Seattle Times, 8 aprile 2004
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