Train
Tre anni fa se aveste chiesto ad un appassionato di musica se conosceva i Train, forse si sarebbe ricordato di una band con questo nome in una compilation dell'Aware Records prestatagli da un amico. Oggi se gli diceste che è la band di "Meet Virginia" vi risponderebbe che lo sa benissimo. Come cambiano le cose in tre anni. In questo lasso di tempo i Train hanno girato in lungo e in largo gli States; hanno suonato con Dave Matthews Band, Ben Folds Five e Collective Soul; hann.... Leggi ancora
Tre anni fa se aveste chiesto ad un appassionato di musica se conosceva i Train, forse si sarebbe ricordato di una band con questo nome in una compilation dell'Aware Records prestatagli da un amico. Oggi se gli diceste che è la band di "Meet Virginia" vi risponderebbe che lo sa benissimo. Come cambiano le cose in tre anni. In questo lasso di tempo i Train hanno girato in lungo e in largo gli States; hanno suonato con Dave Matthews Band, Ben Folds Five e Collective Soul; hanno fatto un tour in Australia; hanno pubblicato il loro disco di esordio Train (al primo posto dei dischi caldi di Billboard per quattro settimane nell'estate del 1999); hanno venduto più di un milione di dischi e avuto una hit da Top Ten. Tre anni intensi. Nonostante le lunghe tournèe e altri impegni promozionali i Train hanno trovato il tempo di fermarsi per alcune settimane e registrare il nuovo disco, Drops Of Jupiter, una sapiente mistura di riff chitarristici, sonorità eclettiche, rock e melodia. Drops Of Jupiter ci mostra una band che ha raggiunto la piena maturità sia a livello di scrittura che di esecuzione. Dopo tre anni di incessante attività live la band non ha bisogno di brani riempitivi. Ogni canzone del disco è un piccolo gioiello. "Siamo veramente orgogliosi del risultato", ha detto il cantante Pat Monahan parlando di Drops Of Jupiter. "Dopo essere stati a lungo on the road a fare i pezzi di un disco che avevamo scritto ormai parecchio tempo prima, avevamo proprio voglia e necessità di realizzare del materiale nuovo. Talaltro suonare per così tanto tempo davanti alla gente ha reso molto più efficace anche la nostra capacità di scrivere, di mettere insieme pensieri e tutto quello che concorre a comporre una buona canzone." La title track, "Drops Of Jupiter (Tell Me)", è un brano veramente sontuoso, un tributo all'amore e ai misteri cosmici, supportato dall'orchestrazione di Paul Buckmaster (uno dei più leggendari arrangiatori e direttori d'orchestra del rock, che tralaltro suonava il violoncello in "Space Oddity" di David Bowie, canzone che si può considerare 'progenitrice' di "Drops Of Jupiter"). Registrato al Southern Tracks Studio di Atlanta e prodotto da Brendan O'Brien (Pearl Jam, Stone Temple Pilots), Drops Of Jupiter mette in evidenza al meglio la vena compositiva dei Train. Dal brano di apertura, "She's On Fire", un rock tosto, alla lussureggiante "Drops Of Jupiter", a "Let It Roll", piena di atmosfere originali, a "Hopeless" uno dei brani cult della prima ora (era uscito in un EP a edizione limitata), alla ballata cautamente ottimistica di "Something More", è ovvio che questo è un gruppo di musicisti ricchi di talento che stanno facendo tesoro del tempo passato insieme. La strumentazione raffinata del disco, le diverse atmosfere con accenni di pop classico e di jazz, dimostrano che non siamo di fronte al solito gruppo che gira intorno ad un limitato numero di temi musicali. Il primo nucleo dei Train nasce circa sette anni fa, quando Monahan ha conosciuto Rob Hotchkiss, già cantante degli Apostles, a Los Angeles. I due si trasferirono a San Francisco e cominciarono a girare tutti i bar che avessero almeno un piccolo palco. Presto i due hanno cominciato ad arricchire il loro sound acustico grazie all'intervento del chitarrista Jimmy Stafford e del bassista Charlie Colin che avevano suonato con Hotchkiss negli Apostles e, poco dopo, del batterista Scott Underwood. Questo succedeva nel 1994, da allora i Train non si sono più fermati. Le cose hanno cominciato a girare veramente nel verso giusto nell'estate del 1999. Grazie al buon lavoro di promozione svolto su Aware 5 la compilation dell'etichetta che ha lanciato band come Better Than Ezra e Matchbox Twenty, la canzone "Meet Virginia" ha raggiunto quasi la top ten e il video (con la splendida Rebecca Gayheart) è stato in alta rotazione su VH1 per più di quattro mesi. "Il momento più significativo è stato quando abbiamo suonato ad un radio show dove si esibivano altri artisti, tra i quali Sean Lennon. Eravamo nel backstage pronti a salire sul palco quando abbiamo sentito che c'erano un sacco di persone che invocavano il nostro nome. Sapevamo che il numero dei fan in giro stava crescendo, soprattutto grazie al successo in radio, ma era la prima volta che ne rendevamo conto così. E' stato incredibile." Da allora Train ha venduto un milione di copie, ma questo non li ha fermati. "Qualche anno fa avremmo pensato che avere un disco di platino sarebbe stato il massimo; ma noi non ci fermiamo. Archiviato il successo del primo disco è venuta l'esigenza di scrivere nuove canzoni, nuovo materiale, cambiare gli obbiettivi". Solo alcuni mesi fa però i Train sono riusciti ad interrompere il loro interminabile tour di supporto al primo disco e a fermarsi il tempo sufficiente per registrare Drops Of Jupiter. Adesso che quelle 11 canzoni sono completate i Train non vedono l'ora di suonarle dal vivo. "Per un gruppo come noi", dice Monahan, "Non c'è niente di meglio che suonare in giro. Amiamo la dimensione live, vedere la gente che assorbe la nostra musica. Tutti noi abbiamo cominciato a scrivere e a suonare perché abbiamo visto dei concerti che ci hanno folgorato. A me è successo a 14 anni quando ho visto dal vivo gli Aerosmith e mi sono anche beccato una bacchetta di batteria dritta nel petto. Per noi suonare dal vivo vuol dire assorbire energia dal pubblico, così finche ci sarà qualcuno disposto ad ascoltarci ne approfitteremo !" "Quando saremo di nuovo in giro a suonare riprenderemo da dove ci eravamo fermati e questo farà crescere sempre più i nostri show" aggiunge Stafford. I fan dei Train hanno avuto il primo assaggio di Drops Of Jupiter quando il brano Respect è uscito su Songs From Dawson's Creek Vol.II. Il gruppo ha registrato la cover di "Light My Fire" per il tributo ai Doors Stoned Immaculate. Pat ha addirittura cantato "Love Me Two Times" con i membri originari dei Doors per un programma di VH1 dedicato allo storico gruppo. I Train sono diretti a destinazioni musicali sempre più eclatanti.Pat Monahan: Voci, Tromba, Sax, Vibrafono, Percussioni Jimmy Stafford: Chitarre, Mandolino, Voci Rob Hotchkiss: Chitarre, Basso, Armonica, Voci Scott Underwood: Batteria, Tastiere, Programmazione, Percussioni Charlie Colin: Basso, Chitarra, Voci




