Bebel Gilberto
Ci sono molti modi per costruirsi un’opinione su qualcuno. Uno di questi è di conoscerlo attraverso il suo entourage: Bebel Gilberto ha lavorato con alcuni dei più importanti artisti del suo periodo, collaborando ai loro albums: Caetano Veloso (Circulado), David Byrne (David Byrne), João Gilberto (Prado Pereira de Oliveira) , Chico Buarque (Francisco). Nel 1986, anno del suo primo progetto da solista, Bebel ha lavorato insieme ad uno dei più grandi compositori e musicisti brasiliani di q.... Leggi ancora
Ci sono molti modi per costruirsi un’opinione su qualcuno. Uno di questi è di conoscerlo attraverso il suo entourage: Bebel Gilberto ha lavorato con alcuni dei più importanti artisti del suo periodo, collaborando ai loro albums: Caetano Veloso (Circulado), David Byrne (David Byrne), João Gilberto (Prado Pereira de Oliveira) , Chico Buarque (Francisco). Nel 1986, anno del suo primo progetto da solista, Bebel ha lavorato insieme ad uno dei più grandi compositori e musicisti brasiliani di quel periodo: Cazuza. Ha partecipato alla colonna sonora del film “Next stop Wonderland” fortemente influenzata dal ritmo della bossa nova. Insieme a Cazuza ha firmato il brano “Preciso dizer que te amo”, titolo che chiude la compilation “Red Hot and Rio”. Ma ci si può fare un’idea di un grande artista anche attraverso la sua stessa famiglia di origine. Da questo punto di vista Bebel è semplicemente “nata sotto una buona stella”. Il padre João è il musicista più conosciuto e rispettato del suo Paese. È considerato uno dei padri della bossa nova, con quel suo canto sussurrato e con quella particolare tendenza a “distillare” i complessi ritmi della samba in poche note di chitarra. Certamente non è il solo: la bossa nova non sarebbe niente,senza il grande compositore Antonio Carlos Jobim. Ma è stato lo stesso Jobim ad affermare per primo che “senza João la bossa nova non sarebbe mai esistita”. Se suo padre è un aristocratico della musica, sua madre Miucha ne è la regina: una delle più belle voci del Brasile e una delle poche artiste ad aver diviso un intero album con Antonio Carlos J. (oltre a Elis Regina e Frank Sinatra). Di sua madre Bebel dice: “è a mia madre che devo di più, ha avuto una parte fondamentale nella mia formazione canora. È stata la mia prima insegnante. Già da piccola mi ha insegnato l’improvvisazione e le armonie vocali” All’età di nove anni Bebel compare alla Carnegie Hall insieme a Stan Getz e sua madre, nel quadro del festival del jazz di Newport. Appare anche in alcune emittenti TV brasiliane. Se poi vogliamo continuare con il suo albero genealogico, il fratello di Miucha, zio di Bebel, altri non è se non il cantante-compositore Chico Buarque, figura di spicco della musica brasiliana! Ecco perché la registrazione del suo primo album ha richiesto così tanto tempo. Infatti, come lei stessa dice, “non è certo facile trovare il proprio spazio in una famiglia di artisti, soprattutto in Brasile. È in parte per questo che ho lasciato il paese, dieci anni fa. La pressione a cui si è sottoposti è enorme. La gente ti osserva e si aspetta molto da te”. Ma soprattutto possiamo farci un’idea dell’artista Bebel attraverso il suo stesso talento, la sua grande bravura. Fin dalla sua tenera infanzia è stata attrice, ha cantato musiche da film partecipando ad alcuni albums. Ha registrato il suo primo singolo a 18 anni: Eu preciso dizer que te amo fu uno dei più grossi successi degli anni ottanta. Dieci anni dopo un’altra canzone, Mais Feliz, ripresa dalla cantante pop Adriana Calcanhoto, diventa un hit. Entrambi i brani sono stati scritti da Cazuza, morto tragicamente di Aids nel luglio 1990 a 32 anni, prima che il suo grande talento potesse attraversare le frontiere del Brasile. Di lui Bebel dice: “è il poeta più rappresentativo della generazione brasiliana di questo decennio”. Nel 1991 Bebel lascia Rio, il luogo dove è cresciuta, per andare a New York, sua città natale. Qui lavora con artisti come David Byrne, Arto Lindsay, Nana Vasconcelos e Romero Lubambo. Appare in tutte le locandine dei clubs, recita al Lincoln Center e appare anche in un video ricavato dal singolo di Caetano Veloso Fora da ordem. Quando Arto Lindsay e il produttore Béco Dranoff vanno in cerca di voci nuove per la colonna sonora originale del film Next stop Wonderland, mettono Bebel insieme a Vinicius Cantuaria per alcune registrazioni di musiche rivistate di bossa nova. In quell’occasione, con la collaborazione di questi produttori, la musica brasiliana viene portata in sala da ballo. La sua collaborazione col produttore-D.J. Towa Tei ai suoi albums Future Listening e Sound Museum diventa un successo mondiale: Technova. Bebel collabora con “The Thievery Corp” a Washington per il singolo So Com voce e con il duo olandese Arling e Cameron per il disco Sem Contenção dapprima uscito su “Brazil 2mila”, una compilation di nuove musiche brasiliane pubblicata da Ziriguiboom/Crammed Discs. Nel 1998, quando suo padre dà un concerto alla Carnegie Hall, per la prima volta in dieci anni (ovviamente tutto esaurito), Bebel lo raggiunge e insieme cantano in un commovente duetto. Poco dopo parte per Londra. Dirà in seguito: “È incredibile quanto gli europei amino la musica brasiliana. Ho l’impressione che piaccia più che negli USA. In Francia, in Gran Bretagna, in Germania trovo continuamente nuove opportunità. Tutto questo è veramente incredibile ed eccitante”. Vent’anni dopo la sua prima registrazione su un album di sua madre (allora non aveva che sette anni), Bebel Gilberto registra finalmente il suo primo album. Tanto Tempo rappresenta la classicità della bossa nova, ma sotto le dolci luci riflesse del XXI secolo ed è frutto della solida intesa professionale tra Bebel, Marc Hollander della Crammed Discs (etichetta di punta di quelle musiche difficilmente classificabili e dunque anche del “nuovo” suono brasiliano) e il produttore Suba, il brillante nomade espatriato jugoslavo di São Paulo. Te tanto tempo è un misto di pezzi vecchi e nuovi. Troviamo brani del periodo della bossa nova degli anni sessanta, come Samba de Benção di Baden Powell e Vinicius de Moraes (immortalato nella versione francese da Pierre Barough nel film di Lelouch “Un Homme et Une Femme”) e come il delizioso Summer Samba di Marcos Valle. C’è poi il superbo Samba e amor di Chico Buarque e Bananeira, titolo scritto da Gilberto Gil e João Donato (quest’ultimo alle tastiere). Vi si trovano anche composizioni personali di Bebel come Mais Feliz, firmata insieme a Cazuza, nonché nuove collaborazioni: August day song, Sem Contenção, Lonely, Close your eyes, Alguem e, naturalmente, Tanto Tempo. Fra i collaboratori del progetto troviamo Amon Tobin (della scuderia Ninjatune), Carlinhos Brown, João Parahybe, Smoke City, The Thievery Corporation, Celso Fonseca, Mario Caldato Jr (dei Beastie Boys) ed il produttore Suba, scomparso in un incendio prima che l’album fosse completato. Tanto tempo è un disco luminoso, puro, sobrio, contemporaneamente tradizionale e futurista. È un modo di rinnovare l’arte della bossa nova, coniugando bellezza, malinconia e modernità. Bebel Gilberto, che canta con la stessa disinvoltura in inglese e in portoghese, si è presa il suo tempo, “tutto il tempo che le occorreva”, prima di offrirci Tanto Tempo. Ha aggiunto un nuovo capitolo ad una magnifica e grande eredità musicale. Ora l'album sta per essere ripubblicato in una nuovissima versione estremamente interessante, con brani remixati da Kruder & Dorfmaister e da altri maghi del sampler.

