25 maggio 1958: Paul Weller nasce il a Woking, Surrey, in Inghilterra. 1972: Weller fonda i Jam con Steve Brooks, Rick Butler e Dave Waller; 1974: Waller lascia e viene sostituito al basso da Bruce Foxton; anche Brooks abbandona; i Jam restano in tre; 1977: i Jam firmano con la PolyDor e pubblicano con "In the city"; la band si impone in piena era punk suonando al 100 Club ed entra nei Top 40 in Inghilterra; 1977: esce anche "This is the modern world", stroncato dalla critica e ignorato dal .... Leggi ancora
25 maggio 1958: Paul Weller nasce il a Woking, Surrey, in Inghilterra. 1972: Weller fonda i Jam con Steve Brooks, Rick Butler e Dave Waller; 1974: Waller lascia e viene sostituito al basso da Bruce Foxton; anche Brooks abbandona; i Jam restano in tre; 1977: i Jam firmano con la PolyDor e pubblicano con "In the city"; la band si impone in piena era punk suonando al 100 Club ed entra nei Top 40 in Inghilterra; 1977: esce anche "This is the modern world", stroncato dalla critica e ignorato dal pubblico; i Jam abbandonano a sorpresa il White Riot Tour dei Clash; 1978: i Jam rinascono con "All mod cons": svolta politica con "Down in the tube station at midnight"; 1979: esce "Setting sons", con il singolo "Eton rifles" (n. 3 in classifica): è la svolta della band, ormai popolarissima in Gran Bretagna; 1980: esce "Sound affects", dichiarato il migliore album dell’anno in casa propria; con "Going underground" e "Start" i Jam arrivano al primo posto delle classifiche britanniche; 1982: i Jam pubblicano "The gift", e esportano il loro successo anche oltre Oceano, grazie a "A town called malice" e a "Precoius"; l’inerzia positiva prosegue con "The bitterest pill" e "Beat surrender", due mini-lp; alla fine dell’anno, sull’onda del tour d’addio che si conclude al Wembley Stadium, esce anche "Dig the new breed", testamento musicale dei Jam; 1983: Paul Weller forma gli Style Council insieme al testierista Mick Talbot: è la svolta "new cool", il rock e il mod sono alle spalle, i fans di Weller sono sbigottiti. Il debutto è affidato ad un serie di singoli e al mini LP "Introducing the Style Council"; 1984: gli Style Council pubblicano il primo album, "Cafe bleu", che con il singolo "My ever changing moods" porta sugli scudi la nuova formazione; rimarrà il loro episodio migliore; 1985: esce "Our favorite shop" e la band partecipa al "Live Aid", esibendosi a Wembley; 1986: esce il live "Home and abroad"; 1987: esce l’album "The cost of loving"; 1990: sposato con D.C. Lee degli Style Council, con la band ormai sciolta, Paul Weller è senza gruppo e senza contratto: è la prima volta in tredici anni di carriera; 1991: con Paul Francis (basso), Max Beesley (tastiere), Jacko Peake (sax), Joe Becket (percussioni), Damon Brown (tromba), Chris Lawrence (trombone) e Steve White (batteria), Weller recupera i classici ed il rhythm and blues da cui è restato distante tanto a lungo; date dal vivo a raffica per una formazione battezzata Paul Weller Movement. Comincia la carriera discografica solista di Weller. (v. discografia essenziale). Discografia essenziale:* Paul Weller 1992 Stanley Road 1995 Wild wood 1994 Heavy Soul 1997 Modern Classics 1998 Heliocentric - 2000 *tutti i titoli sono Polygram
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