Il chitarrista Dan Donegan, il batterista Mike Wengren e il bassista Fuzz erano stanchi di fare audizioni e prove con persone che non avevano nulla a che fare con il loro stile e con la loro visione. Oltre a questo problema, c’è era anche quello rappresentato dalla difficile scena di Chicago che presenta ostacoli a sufficienza per un gruppo giovane e indisponibile a compromessi. Per questo i tre amici da sempre erano ad un passo dalla fine della loro avventura musicale. Poi, tre anni fa, han.... Leggi ancora
Il chitarrista Dan Donegan, il batterista Mike Wengren e il bassista Fuzz erano stanchi di fare audizioni e prove con persone che non avevano nulla a che fare con il loro stile e con la loro visione. Oltre a questo problema, c’è era anche quello rappresentato dalla difficile scena di Chicago che presenta ostacoli a sufficienza per un gruppo giovane e indisponibile a compromessi. Per questo i tre amici da sempre erano ad un passo dalla fine della loro avventura musicale. Poi, tre anni fa, hanno scoperto il cantante David Draiman e tutto è cambiato. Draiman ha anche scelto un nuovo nome per il gruppo: Disturbed. “Da quando Dave è arrivato – racconta Fuzz - siamo cresciuti in maniera incredibile. E’ stato il primo cantante che è arrivato e ha detto “OK! Ora improvvisiamo”. Per dire una cosa del genere devi essere davvero forte. Gli altri cantanti non l’avevano mai detto, volevano solo fare “cover” di brani di altre band. David è cresciuto in una famiglia conservatrice che aveva altri piani per lui… Venditore per Sears..., maestro, ministro, dottore, o forse… Sicuramente non il cantante di un gruppo rock, il cui nome e la cui attitudine sono racchiusi nella stessa parola: disturbed… David è molto portato per andare controcorrente. “In tutta la mia vita – racconta – tutti hanno sempre preparato qualcosa per me, hanno fatto dei piani e volevano che io li seguissi. E’ una cosa che non ha funzionato. Le nostre canzoni e la nostra immagine sono imperniate su quello che accade quando decidi di fare il contrario, quando ti opponi a qualcosa che non senti tuo. Essere cacciato da almeno cinque scuole non funziona e nemmeno funziona il fatto che la società cerchi di trasformarci come vuole.” Il suono incontrollato e potente della voce di David combinato con lo stile e la forza espressiva dei suoi amici hanno permesso ai Disturbed di conquistare in poco tempo la scena dei clubs del South Side di Chicago. Un demo tape di grande qualità è stato il passo successivo. La musica presente nel debutto del quartetto per la Giant Records è impetuosa come un’onda, impetuosa e incontrollabile. La forza bruta della band è innegabile, ma in brani come “Down With the Sickness” c’è qualcosa di magistrale, di più profondo, “intelligente” e consapevole che accentua la forza e l’energia di una band che chiaramente è… Disturbed? Sì! In poco tempo, il gruppo divideva il palco con stelle della loro città, come i Ministry. Il senso ritmico dello stile vocale di Dave è diventato sempre più presente. Come un pugile, David sembra duellare, “boxare” con le sillabe e con le parole. “In ogni caso – dichiara David – non sono un rapper, ma c’è un particolare senso del ritmo che uso per arricchire la musica.” Lo stile unico di “Stupify” lo testimonia in maniera inequivocabile. “Volevamo distinguerci da tutto il resto – dichiara Mike a proposito dell’uso di sampler e di programmazioni elettroniche – fin dall’inizio. I nostri esperimenti e l’uso delle programmazioni servono ad arricchire il nostro suono. Al centro ci sono i riff delle chitarre elettriche, anche se la voce e i testi di Dave sono in primo piano.”